stampa

Migrazione dei rifiuti. Aset dispiega ispettori e telecamere

28 settembre 2018Migrazione dei rifiuti. Aset dispiega ispettori e telecamere

Il presidente Reginelli: «Controlli nelle aree di confine»

Nel 2018 già elevati 341 verbali per forme di smaltimento scorretto

 L’azione di controllo, sia con la videosorveglianza sia ricorrendo agli ispettori ambientali, è la risposta adottata da Aset spa per fronteggiare una serie di comportamenti scorretti, tra cui la migrazione dei rifiuti. Un fenomeno non residuale all’interno dei dati relativi all’attività complessiva svolta dagli ispettori, contrastato in modo sistematico e con significativi risultati. L’anno scorso, solo nel Comune di Fano, sono state elevate 426 sanzioni derivanti dai controlli sui diversi comportamenti scorretti: 280 i casi riscontrati dalla videosorveglianza e 146 da altri accertamenti o in flagranza. Si arriva a un totale di 490 se si aggiungono i verbali elevati a Fossombrone (46) e a Pergola (18).

Nei primi otto mesi del 2018 lo smaltimento scorretto dei rifiuti è stato sanzionato 102 volte a Fano, considerando solo i casi contestati in flagranza dagli ispettori ambientali di Aset e accertamenti di altro tipo. I verbali da videosorveglianza, invece, sono stati 185 nel primo semestre. Il totale parziale per l’anno in corso, comprendendo anche Fossombrone e Pergola, è di 341 sanzioni.

«La nostra attenzione – spiega il presidente di Aset spa, Paolo Reginelli – si concentra in particolare sulle zone al confine con altri Comuni, dov’è più probabile che si verifichi la migrazione dei rifiuti. Va da sé che questo fenomeno, riconducibile a forme di pigrizia culturale, è solo una parte dell’attività volta a individuare forme scorrette nello smaltimento dei rifiuti da parte di famiglie o imprese». La classica migrazione si ha, per fare un esempio pratico, quando un pendolare carichi sulla propria auto i rifiuti di casa e li lasci nei cassonetti del Comune vicino, che incontra sulla strada verso il posto di lavoro. La migrazione avviene ovunque i Comuni confinanti adottino sistemi diversi nella raccolta dei rifiuti, quindi è auspicabile l’uniformità dei modelli, tenendo conto che il riferimento futuro è il servizio Porta a Porta.