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Aset, mezzo milione Ue per l'impianto all'Arzilla. Eviterà l'inquinamento in mare dopo i temporali.

28 agosto 2018Aset, mezzo milione Ue per l'impianto all'Arzilla. Eviterà l'inquinamento in mare dopo i temporali.

Reginelli: «Inizia una collaborazione stabile con l’Ufficio Europa del Comune»

 La vasca di prima pioggia vicino alla foce del torrente Arzilla sarà finanziata in parte da un cospicuo finanziamento europeo, pari a quasi mezzo milione, collegato al progetto Italia-Croazia. «Questo è il primo importante passo di una collaborazione stabile fra Aset spa e Ufficio Ue dell’Amministrazione fanese, che ha seguito con successo la pratica in questione», ha specificato il presidente della società multiservizi, Paolo Reginelli, durante l’incontro odierno in Municipio.

«Aset spa – ha proseguito il presidente Reginelli – opera per la tutela dell’ambiente e di conseguenza per la qualità della vita, settori cui l’Unione europea presta molta attenzione anche in termini economici, prevedendo ingenti risorse. Abbiamo dunque tutte le possibilità per farci valere: Aset spa ci mette la sua capacità di progettare, l’Ufficio Ue del Comune la sua efficacia nel programmare e predisporre tutte le pratiche che danno accesso ai fondi europei».

La vasca conterrà fino a 1.600 metri cubi di acque piovane in eccesso, che saranno poi inviate al depuratore nell’arco delle 48 ore successive. Tutti inquinanti che non arriveranno al mare: ne trarranno beneficio l’ambiente, la salute pubblica e le attività di carattere turistico all’Arzilla e al Lido. L’impianto costerà 2 milioni e i 493.000 euro del contributo Ue a fondo perduto sono un risparmio netto per il contribuente fanese, essendo esclusi dai conteggi tariffari. «L’opera – ha aggiunto il direttore Marco Romei – sarà realizzata e collaudata entro i prossimi tre anni, il progetto definitivo è stato già trasmesso all’autorità d’ambito per essere autorizzato e a settembre è in programma la prima conferenza dei servizi. L’indagine archeologica è già stata effettuata nel sito del futuro impianto e non ha evidenziato la presenza di reperti. Programmata la bonifica bellica».