Nota di precisazioni all’articolo CA 21 novembre 2015

23 novembre 2015

Nota di precisazioni all’articolo del Corriere Adriatico del 21 novembre 2015 dal titolo “Si paga la tassa ma la depurazione non c'è”

ASET si trova a dover replicare ad un articolo pubblicato sulle pagine locali del Corriere Adriatico del 21 novembre 2015 riguardante le dichiarazioni del Segretario del “Comitato cittadino per la salute pubblica” di Mondolfo totalmente inesatte e infondate.

Nell’articolo si riporta che “il centro storico paga una tassa ma l’impianto di depurazione ancora non c’è”, fatto che non corrisponde assolutamente alla realtà, in quanto il corrispettivo, e non tassa, è dovuto in ragione del fatto che ASET ha adempiuto completamente ai propri obblighi, realizzando nei tempi previsti tutti i lavori previsti nel Piano degli Interventi, portando a livelli conformi alle prescrizioni nazionali ed europee la qualità del servizio fognario e depurativo.

Nell’articolo poi si riporta una missiva inviata all’AATO n.1 Marche Nord e all’azienda in cui si chiede conto dell’“impianto di depurazione non attivo”: sarebbe stato più serio e corretto, prima di pubblicare le dichiarazioni riportate nell’articolo, verificare preventivamente se ASET avesse realmente adempiuto ai propri impegni relativamente agli investimenti previsti per il sistema fognario e depurativo nel Comune di Mondolfo.

È vero che ASET ha comunicato, a marzo del 2013, che entro l’anno avrebbe appaltato i lavori relativi all’ultimo tratto del collettore fognario di fondovalle, ma è altrettanto vero che nel corso del 2014 tali lavori sono stati conclusi, con una spesa complessiva di circa 800.000,00 Euro, e che con tali opere anche l’abitato di Mondolfo è stato collegato al depuratore di Marotta, impianto centralizzato che è stato recentemente potenziato dall’azienda con ulteriori e consistenti investimenti.

Peraltro i lavori terminati nel 2014 rappresentano il 5° stralcio di una serie di interventi, che ASET in collaborazione con l’amministrazione comunale ha realizzato in pochi anni, e che consistono in ben 8,2 km di collettore fognario, dal depuratore di Marotta nei pressi della foce del fiume Cesano fino all’abitato del capoluogo, un risultato rilevante che è stato riconosciuto anche dall’ufficio ambiente della Regione Marche.

ASET S.p.A.

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